ParenT & teen coach

Scrivi una lettera

Questo spazio è dedicato a te, mamma guerriera, che sei passata dalla terapia intensiva neonatale.

Scrivere una lettera a te stessa ti offre l’opportunità di fermarti, riflettere sul percorso che hai affrontato e riconoscere il coraggio e la forza che hai dimostrato.

Questo esercizio è un potente strumento per mettere a fuoco i tuoi pensieri e le tue
emozioni.

Guida alla scrittura

Trova un momento tranquillo e uno spazio sicuro

Scegli un luogo dove puoi dedicarti a questa attività senza distrazioni. Scrivere questa lettera potrebbe far emergere emozioni profonde, quindi assicurati di essere in un ambiente che ti faccia sentire a tuo agio.

Ricordati il tuo scopo

Questa lettera è per te stessa. È un’opportunità per prenderti cura delle emozioni che hai vissuto in T.I.N. Non giudicare ciò che scrivi e non cercare le parole perfette: lascia che siano il cuore e i ricordi a guidarti.

Rivolgiti direttamente alla mamma che eri

Rivolgiti direttamente alla mamma che eri, come se stessi parlando ad una cara amica.

Esempio: “Cara mamma Sara, so quanto è stato difficile per te essere lì, quanto ti sentivi
spaventata e sopraffatta. Vorrei dirti alcune cose che ora posso vedere con maggiore chiarezza…”

Riconosci le difficoltà vissute

Descrivi le emozioni, le paure e i dubbi che hai provato in quel periodo. Dare voce ai sentimenti ti aiuta a rilasciare il peso emotivo che potresti portare ancora con te.

Esempio: ”So che hai pianto in silenzio accanto all’incubatrice, sentendoti impotente. So che ti sei chiesta mille volte se stavi facendo abbastanza, se stavi dando tutta te stessa…”

Sii gentile con te stessa

Scrivi parole di conforto alla mamma che eri, senza giudizio. Riconosci che stavi affrontando una situazione difficile e che hai fatto tutto ciò che potevi.

Esempio: “Non devi sentirti in colpa per le emozioni che hai provato. È normale sentirsi spaventata o inadeguata. Ma guardando indietro, posso dirti che sei stata una mamma straordinaria!”

Concludi con un messaggio di speranza e gratitudine

Termina la lettera con un messaggio positivo e incoraggiante. Ringrazia quella mamma per il coraggio che ha dimostrato. Puoi anche includere qualcosa che oggi, con il senno di poi, desideri che quella mamma sapesse.

Esempio: “Grazie per non aver mollato, per aver lottato ogni giorno accanto al tuo piccolo. Oggi, guardo al passato e vedo una donna incredibilmente forte, che ha fatto di tutto per il suo bambino. Sappi che ce l’hai fatta, e puoi essere orgogliosa di te stessa.”

La mia esperienza in T.I.N.

Nel 2021, la nascita di Francesco è stato un momento di grande gioia. Il post parto stava procedendo molto bene ed eravamo pronti a tornare a casa.
Ricordo molto bene il momento in cui il medico, il giorno della dimissione, mi disse che Francesco doveva essere ricoverato in T.I.N. a causa di episodi di desaturazioni e bradicardie.
Quelle parole, tante volte sentite nel mio lavoro come infermiera pediatrica, ebbero su di me un peso completamente diverso.

Entrare in quel reparto, non come infermiera, ma come mamma è stato un momento che mi ha toccata profondamente.

Siamo rimasti in TIN per cinque giorni e quattro notti. So che non è stato un periodo lungo, ma abbastanza per capire quanto 30 giorni o 1 ora in quel reparto non faccia alcuna differenza. È un’esperienza che lascia un segno indelebile, che rende consapevoli della fragilità e della forza che si possono trovare nei momenti più difficili. Ricordando quel periodo posso solo essere grata verso le mie colleghe/i e tutti i medici che ci hanno accompagnato in quei giorni.

Vi lascio qui la mia lettera, con l’augurio che possa essere per voi una fonte di riflessione.

Le vostre testimonianze

Quando ti sentirai pronta puoi inviare la tua lettera utilizzando il modulo sottostante.
Condividerla potrebbe aiutare altre mamme che stanno vivendo la tua stessa esperienza, facendole sentire meno sole e offrendole un messaggio di speranza.


Grazie per aver scelto di condividere la tua lettera. Le tue parole possono fare la differenza per tante altre mamme.